MiCeLa-
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MiCeLa-
il nostro reparto di artiglieria,
il nostro reparto di cardiologia.
voglio rifare maratone sulle tue arterie, tra tue vene;
e non si può rovistare tra futuri probabili
perchè non sono mai quelli possibili, si sà.
e con un colpo di reni ti allontani prima tu, per istinto
di sopravvivenza o per andare a morire sulla riva. E altre
lettere d'amore e di guerra scritte a computer e le frasi con
il porto d'armi. quanto mi costi, come mi mantengo.
E alluvionati. alluvionati. dalle solitudini, dal crollare
del mondo, dalle certezze degli argini cementificati,
dalle poche confidenze. poi ti dico che non è detto che ho
ragione anche se parlo convinta, anche quando respiro
profondamente come i monaci buddhisti per non farmi
andare di traverso l'universo, perchè sotterro a colpi di tosse
la nostalgia. il nostro reparto di artiglieria, il nostro reparto
di cardiologia. misurarsi a morsi, mangiarsi con gli sbadigli
da fatti, e cambieremo ancora traiettoria come il futuro.
e faremo uscire da noi altre cose ingestibili.
| 15:52 | commenti
MiCeLa-
ottobre, aspettando i massacri successivi:
mi sono sdraiata vicino a te con il cuore arreso
*
Ero solo stancomorta e non mi ricordavo dove
avevo parcheggiato la macchina e, sedendomi su
un marciapiede alle tre di notte, non sentivo più nulla.
ed è come quando mi spezzi le costole,
abbracciandomi a metà. Ed è come quando abbracciandomi
a metà mi scanso e mi dico che le inversioni dei sentimenti
non dovrebbero esistere. sono giorni che mi porto dentro
l'inferno e sei lontano, ed io non posso correrti dietro.
e credimi, io non lo capiso il meccanismo
per cui la tua assenza è un assedio.
| 15:35 | commenti (2)
MiCeLa-
| 22:27 | commenti (2)
MiCeLa-
| 17:32 | commenti (4)
MiCeLa-
le persone partono e non tornano più;
e quando migliaia di centilitricubici avranno inabissato il pensiero,
caleremo a picco anche noi, con i ricordi. è da considerarsi come
una legge divina incontrastabile, una di quelle da cui derivano
tutte le altre leggi che regolano l'ingranaggio dei sentimenti.
e quando migliaia di centilitricubici avranno inabissato gli sguardi,
caleremo a picco anche noi, con i nostri corpi: ed è proprio come una
equazione matematica, il sentimento in sè.
non ho mai digerito gli allontanamenti, così come trovo
estremamente difficile concepire l'assenza più che l'abbandono,
ma le persone partono e non tornano più;
e quando migliaia di centilitricubici ci separeranno dalla superficie,
sfocheremo anche noi, con tutto l'ossigeno.
But please
You know you're just like me
Next time I promise we'll be perfect
| 22:42 | commenti (2)
MiCeLa-
Cause you're the only one who really knows
how the feeling comes and why it goes,
and if it makes you stronger, it makes me sick.
so, shock me to the core
una volta ho letto da qualche parte di qualcuno che
tentava di descrivere la mancanza. Il fatto è che la
mancanza non si può descrivere, si può solo sentire.
E non dico percepire, perchè il percepire implicherebbe
un assaggio minimo del concetto espresso dal sentire.
E non scrivo percepire, perchè il percepire implicherebbe
una toccata e fuga dalla mancanza: il sentire, invece,
quale ghigliottina della vita, ci costringe ad affondarvici
sprofondando con mani, testa e cuore.
Per un periodo abbastanza lungo ho sentito una mancanza
assurda che si conciliava così bene con il freddo che arrivava,
con il freddo che è arrivato, con le giornate grigie, con la pioggia
ed il vento. e così nell'arco di un lampo mi sono persa tutta
una stagione, mi sono persa le foglie gialle e rosse, le ultime
serate con claudia, mi sono persa il tempo.
Il fatto è che ho sentito una mancanza terribile,
ma non di te, di me.
Ma sai, una scossa minuscola può creare spaccature
ed abissi immensi in noi, ed in altri sarebbe magari una piccola crepa,
un momentaneo sbandamento della retta via dell'esistenza.
In noi anche il fatto più piccolo è detonante, ogni sussurro è un boato.
You know the one that take you to the place
where all the veins meet
| 20:12 | commenti (4)
MiCeLa-
ad un passo dal possibile, ad un passo da te
*
«Se la mia vita esprime una fede nell'ordine,
dipende soltanto dalla mia natura.
La prova è che questo ordine può apparire
ad altri come un disordine, o persino una fuga.»
sono gli atti necessari che definiscono, che distruggono.
| 00:12 | commenti (4)
MiCeLa-
| 21:25 | commenti (13)
MiCeLa-
l'uomo è una passione inutile
( forse, semplicemente triste )
io sono io e la mia circostanza;
illudersi che con l'arrivo della primavera ci sia il sole
nel cuore è un reato, o un l'ennesimo boato ?
io ho paura del vuoto emotivo, del vuoto fisico
e del vuoto metafisico: quindi fatemi credere che
l'epoca delle passioni tristi si è sgretolata su se stessa
e ne è rimasta solo al cenere nelle mie tasche.
Lasciatemi credere che nello stare davanti ad una cassa
il lasciarsi trapassare da decibel di musica equivale
a lasciarsi spazzare via l'ingombrante sotto le costole
fino a lasciar che tutto trapassi la spina dorsale ben ancorata
alle vertebre, fino a lasciare che qualsiasi cosa pesi in fondo
al cuore, fuoriesca dalla propria schiena senza sentirne il dolore.
horror vacui
*
| 23:46 | commenti (3)
MiCeLa-
Green eyes I hold you near because
you are the only song I want to hear.
We rejoice because the hurting is so painless
ci si ammala della vita così a fondo da sentire
la mancanza della stessa vita, e sapere che alcune persone
non riescono a comprendere l'assenza di un fondamentale perchè,
fa sentire ancora più inadatti.
ed io percepisco l'assenza più del vuoto,
ed è come infilarsi le mani nello sterno e sentire
una cavità concava senza rifugi per sentimenti
che stentano a tenersi in piedi da soli.
perchè mi si è rotto qualcosa dentro
e non ho proprio più la voglia di rincollarmi
e di recuperarmi lì dove sono finita.
*
( sai per me sei vero,
facciamo che sei il mio più dolce pensiero )
When the loving that you've wasted
Comes raining from a hapless cloud
| 22:32 | commenti (3)
MiCeLa-
è questione di velocità di pensiero,
è questione di moti interiori.
La percezione del proprio ridimensionamento non esalta il sentimento,
anzi lo annulla, lo sfilaccia, lo sminuisce. mi sento inghiottita
dalle sensazioni che scrorrono via mentre una metro mi passa
davanti e risento il peso del cuore dentro di me. mi sento
ingurgitata dal mondo, come risucchiata all'origine, ed è così
triste fermarsi a pensare di non possedere quel peso per alcune
persone, ed è così triste il fatto che i miei tempi di recupero sono
diventati ancora più lenti, ancora più flessibili, e le ricadute ancora
più vicine l'una all'altra: io ricado in un senso di non-appartenenza
in cui le situazioni si accasciano su se stesse senza mai morire,
rimangono lì tanto di quel tempo da far paura al solo pensiero;
rimangono ferme con al loro interno quella linfa vitale
che sembra impedirgli qualsiasi dinamicitià.
Il fatto è che le fasi dinamiche si alternano e si accorciano nei tempi
e con esse i processi evolutivi interiori che possono essere sentiti in maniera
più profonda, o in una soluzione leggerissima quasi impercettibile;
io talvolta non ne reggo il peso.
*
perchè se senti e menti è come negare
il concetto stesso di sentimento.
| 16:45 | commenti (7)